CLIMATIZZAZIONE
INVERNALE

PREMESSA

 

Uno degli interventi di maggior interesse fra i “trainanti” del Superbonus è senza dubbio la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, sia nelle soluzioni abitative indipendenti che plurifamiliari e condomini. Tuttavia, la scelta di quale tipologia di impianto adottare e dei relativi vantaggi può non essere così scontata. Abbiamo cercato di riassumere, grazie al parere del nostro Termotecnico, le caratteristiche delle diverse soluzioni così da chiarire eventuali dubbi del Contribuente.

CALDAIA A CONDENSAZIONE

Una caldaia a condensazione sfrutta il calore residuo presente nei fumi di scarico per generare ulteriore calore, abbattendo così la dispersione di energia. Quando accendiamo una caldaia classica, viene combusto il gas metano per riscaldare l’acqua dell’impianto, sia termico che sanitario. Da questo processo ne deriva anche del vapore acqueo che viene normalmente espulso attraverso i fumi di scarico. Le moderne caldaie a condensazione riescono a gestire meglio i gas di scarico: abbassando la temperatura fino a far condensare il vapore contenuto, sfruttano il calore residuo per preriscaldare l’acqua in ingresso nella caldaia, riducendo la quantità di calore necessaria per riscaldarla nuovamente. Questo si traduce in un abbattimento dei consumi che può arrivare anche al 40% grazie al 10% in più di efficienza termica.

VANTAGGI

N

Funzionalità garantita anche alle basse temperature

N

Resa ottimale a tutte le latitudini

SVANTAGGI

M

Emissioni inquinanti derivanti dalla combustione

M

Richiede scarico fumi e acidi di condensa

POMPA DI CALORE

Generalmente, una pompa di calore (o termopompa) sfrutta l’energia termica presente naturalmente nell’aria esterna (più fredda) per trasferire calore all’interno degli ambienti, utilizzando energia elettrica. Questo particolare procedimento avviene attraverso un circuito contenente un gas particolare, solitamente l’R32, il quale viene compresso in maniera tale da farne aumentare la temperatura. Grazie alla seconda legge della termodinamica, il calore generato viene ceduto attraverso uno scambiatore che riscalda l’aria o l’acqua. L’energia elettrica utilizzata serve solo ad alimentare il compressore e pertanto, se ad una termopompa professionale viene abbinato un impianto fotovoltaico, i costi di gestione calano notevolmente.

VANTAGGI

N

Zero emissioni nocive

N

Non necessita di scarichi sul tetto o a parete

SVANTAGGI

M

Efficienza e prestazioni calano con temperature rigide

M

Necessita di uno spazio all’aperto per l’unità esterna

IBRIDO

Nei sistemi ibridi, la caldaia a condensazione e la pompa di calore sono entrambi presenti e si compensano grazie ad un sistema di gestione elettronico automatizzato. Nei periodi invernali più rigidi, quando la pompa di calore non consente un risparmio considerevole, entra in funzione la caldaia a condensazione, mentre quando le temperature sono più miti, come in autunno e in primavera, il lavoro viene svolto dalla termopompa. In realtà, soprattutto nelle soluzioni abitative indipendenti, non si tratta di un sistema a massimo rendimento. Questo perché resta comunque il vincolo dell’alimentazione a gas a cui si aggiunge anche lo spazio necessario per alloggiare l’unità esterna.

VANTAGGI

N

Ottimizzazione elettronica dei consumi

SVANTAGGI

M

Due impianti significa doppia manutenzione

M

Spazio occupato e dipendenza dalla rete gas

MICROCHP

Gli impianti di microcogenerazione (microCHP) producono principalmente energia elettrica e generano calore come sotto-prodotto. Questo tipo di impianto fornisce sia il fabbisogno energetico di un edificio (ovviamente con dei limiti compensabili) che quello termico, così da alimentare l’impianto di riscaldamento e/o la produzione di acqua calda sanitaria. L’energia elettrica autoprodotta, inoltre, può essere utilizzata subito o ceduta in rete mediante lo “scambio sul posto”, generando un risparmio considerevole rispetto a tutti gli altri sistemi di climatizzazione invernale.

I sistemi di microcogenerazione attualmente proposti sul mercato possono essere raggruppati in due categorie:

– MICROCOGENERATORI A CELLE COMBUSTIBILI
Convertono l’energia chimica delle celle di idrogeno direttamente in energia elettrica, energia termica e vapore acqueo. Il rendimento è molto elevato (83-94,5%) e le emissioni ridotte del 50%. Alcuni modelli integrano anche una caldaia a condensazione a gas per far fronte a picchi di carico.

– MICROCOGENERATORI A GAS METANO O GPL
Grazie ad un motore a combustione a ciclo Otto, silenzioso (<50dB) che utilizza il gas come carburante, genera energia elettrica dal moto ed energia termica dai gas di scarico, collettore, blocco motore e olio. In questo modo riesce a riscaldare l’acqua per il riscaldamento e per l’acqua calda sanitaria, con emissioni ridotte ed intervalli di manutenzione particolarmente lunghi. Alcuni modelli integrano una caldaia a condensazione a gas per far fronte a picchi di carico.

VANTAGGI

N

Rendimento superiore al 94%

N

Produzione energia termica ed elettrica

N

Intervalli di manutenzione molto lunghi

SVANTAGGI

M

Prezzo superiore ad una classica caldaia

CALDAIE A BIOMASSA

Le caldaie a biomassa sono una valida alternativa alle caldaie alimentate a gas, utilizzano una fonte rinnovabile di natura organica, vegetale o animale e generano energia termica. I materiali utilizzati sono ricavati da scarti di attività agricole e attraverso vari procedimenti con scarsissimi residui inquinanti vengono trasformati in combustibile. Fra questi, oltre alla classica legna da ardere, troviamo i residui di attività forestali, scarti di industrie alimentari, liquidi reflui degli allevamenti e le alghe marine.
Vi sono poi diversi tipi di caldaia a biomassa, che si caratterizzano per il tipo di combustibile utilizzabile:
Pellet – cilindri pressati composti da scarti di lavorazione del legno;
Cippato – legno tritato di provenienza boschiva;
Segatura – derivante da scarti industriali;
Tronchetti – composti da residui di legno pressato;
Legna a pezzi – porzioni di tronco boschivo;
Alcuni modelli prevedono la possibilità di utilizzare diversi tipi di combustibile e, in generale, funzionano come la tradizionale caldaia a gas, producendo acqua calda sanitaria e alimentando il riscaldamento. Grazie all’utilizzo di queste caldaie è possibile abbandonare il gasolio o il GPL e ottenere il miglioramento di due classi energetiche previste dal Superbonus, ma ci sono, tuttavia, delle condizioni stringenti: l’abitazione oggetto d’intervento non deve essere ubicata in Comune soggetto a procedure di infrazione per la qualità dell’aria (quindi grandi città in genere e gran parte della Pianura Padana) e non deve essere in area metanizzata.

VANTAGGI

N

Utilizzo di materiali naturali

N

Costi del combustibile ridotto

SVANTAGGI

M

Utilizzabile solo in determinate area geografiche

M

Non incentivata in aree metanizzate